FAQ

Alcune risposte alle domande più frequenti su omosessualità e coming out.

Se pensi di essere gay, lesbica o bisessuale, questo documento è stato scritto per te, per rispondere alle tue domande, per suggerirti quali libri leggere e con quali persone parlare, e per farti capire tre cose:

  1. essere lesbica, gay o bisessuale è una cosa normale ed è un modo come un altro di essere.
  2. Ti ci vorrà del tempo per conoscere chi sei. E normale essere confusi, è normale non essere sicuri di quale sia il proprio orientamento sessuale.
  3. Non sei solo.

Penso di essere gay, ma come faccio ad esserne certo?
Lo saprai quando lo saprai, può essere necessario un pdi tempo, non occorre avere fretta

Alcune persone omosessuali dicono che già da piccole si sentivano “diverse”. Molte altre persone però non si accorgono del loro orientamento sessuale fino a che non diventano adolescenti o anche adulti, e ciò può essere disorientante.
Prima o poi, quasi a tutti capita di prendere una “cotta” per qualcuno dello stesso sesso. Per quasi tutti il classico “miglior amico” è dello stesso sesso. Ma tutto questo non significa essere gay.
Una o due esperienze sessuali con una persona dello stesso sesso non significa essere omosessuali, come del resto una o due esperienze sessuali con persone dell’altro sesso non significa essere eterosessuali. Anche se non hai mai avuto rapporti sessuali, le tue sensazioni e le tue attrazioni fisiche ti aiuteranno a capire chi sei.
Se pensi di essere gay, lesbica o bisessuale, non preoccuparti troppo, e non nascondere le tue attrazioni a te stesso, il risultato sarebbe solo quello di impedirti dì capire la tua identità sessuale, di impedirti dì capire chi sei.


Non ho mai visto altre persone lesbiche o gay, sono io l’unico?
Certamente no.

Molte persone sono state attratte da persone del loro stesso sesso durante la loro vita, una percentuale notevole ha avuto rapporti sessuali con lo stesso sesso o con entrambi i sessi. Alcune stime dicono che una persona su dieci è gay o lesbica, senza distinzione di etnia, religione, condizione sociale, ecc …
Se ti senti isolato ricordati che la cantante K. D. Lang probabilmente si sentiva allo stesso modo, e così Elton John, la tennista Martina Navratilova e milioni di altre persone.


E’ normale essere omosessuale?
Si, è una cosa normale e naturale quanto essere eterosessuale.

Nessuno sa esattamente come l’orientamento sessuale umano (omosessuale o eterosessuale) venga determinato. Molti esperti pensano che le cause siano genetiche, biologiche o ambientali.
L’omosessualità non esiste solo tra gli esseri umani, gli esperti fanno notare che l’omosessualità esiste in “virtualmente tutte le specie animali che sono state studiate esaustivamente”. L’omosessualità fa parte della natura tanto quanto l’eterosessualità, indipendentemente da quanto possano dirti alcune persone.
L’American Psychiatric Association ha dichiarato nel 1973 che l’omosessualità non è un disagio né un disordine mentale, e ha stabilito inoltre che non è eticamente corretto tentare di cambiare l’orientamento sessuale di una persona (non esistono del resto casi accertati in cui un tentativo del genere sia riuscito).
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che l’omosessualità non è una malattia.
Oltre agli scienziati, agli psicologi e agli psichiatri, molte altre persone oggi capiscono che l’omosessualità non è uno stile di vita che viene scelto. L’orientamento sessuale è una parte di noi che non è possibile scegliere liberamente, la scelta sta piuttosto nel viverlo positivamente.


Pensavo che i gay si comportassero in un modo particolare; io non corrispondo agli stereotipi, sono omosessuale lo stesso?

Ignora gli stereotipi. Alcune persone si comportano ed appaiono in un certo modo, altre no. Non hai bisogno di provare niente a nessuno, sii te stesso.

Il modo di comportarsi delle persone omosessuali è vario come quello delle persone eterosessuali. Gli stereotipi nascono dall’ignoranza e dal pregiudizio. Spesso lo stereotipo circa un gruppo non si adatta a tutte le persone che lo compongono. Essere gay non significa essere effeminato, essere lesbica non significa essere mascolina. Avrai anche sentito parlare di travestiti e transessuali. I travestiti sono uomini e donne a cui piace vestirsi come i membri dell’altro sesso. Molti travestiti sono eterosessuali. I transessuali sono persone che hanno cambiato il loro sesso (o desiderano cambiario) attraverso la chirurgia e che vivono le loro vite come ogni altro uomo o donna. Essere gay non ti fa diventare un travestito o un transessuale, ed essere travestito o transessuale non ti fa diventare gay.
Per ulteriori informazioni sui transessuali puoi rivolgerti al MIT, Movimento Italiano Transessuali.


Devo preoccuparmi dell’HIV e dell’AIDS?
Tutti devono essere informati sull’HIV e sull’AIDS.

Essere giovane non ti protegge dall’AIDS. Un sacco di persone tra i 20 ed i 3O anni che stanno morendo oggi di AIDS si sono infettate quando erano ancora adolescenti. Non dipende dà chi tu sia, lesbica, gay o eterosessuale, maschio o femmina, bianco o nero; è quello che fai che ti può esporre al rischio dell’infezione da HlV.
L’AIDS è una malattia causata da un virus, Questo virus (chiamato HIV) distrugge il sistema immunitario del corpo umano, esponendo le persone a malattie ed infezioni mortali. Non è ancora stata trovata una cura e non esiste un vaccino che possa prevenire l’AlDS. Ci sono due modi principali con cui puoi contrarre l’HIV:

  1. facendo sesso non protetto
  2. scambiando droghe o siringhe

Non puoi basarti sulle apparenze per giudicare se qualcuno ha il virus oppure no, il virus può restare inattivo a lungo, anche per una decina di anni. Una persona che appare in ottima salute può in realtà essere sieropositiva.
Devi proteggerti da solo. Non scambiare aghi o siringhe. Se usi droghe cerca un aiuto professionale. Per non essere contagiato dal virus attraverso i rapporti sessuali (che tu sia gay, lesbica o eterosessuale) informati sul “sesso sicuro”. Le pratiche del “sesso sicuro” includono l’utilizzo di preservativi o barriere dentali per fermare il virus HIV.

Maggiori informazioni le puoi trovare nelle pagine riguardanti la Prevenzione.

Gli altri mi accetteranno?
Alcune persone ti accetteranno e altre no

Il pregiudizio e la discriminazione sono dappertutto, in Italia come nel resto del mondo.
Se sei lesbica o gay dovrai scontrarti con i pregiudizi. La nostra società è basata sulla supposizione che tutti siano eterosessuali.
Ci hanno insegnato, nelle famiglie, nelle scuole, nelle chiese, attraverso i media, a presumere che ognuno sia eterosessuale e siamo stati influenzati a discriminare coloro che non Io sono.
Il pregiudizio in cui puoi incappare può essere sottile. Alcune persone ad esempio, presumendo che tu sia eterosessuale, possono metterti in imbarazzo facendoti domande sulla tua vita sentimentale. Ma può essere anche molto peggio. I gay rischiano di essere picchiati, cacciati di casa, licenziati dal lavoro, solo per il fatto di essere omosessuali. Le persone hanno spesso paura di ciò che non conoscono e odiano ciò di cui hanno paura. E la base del pregiudizio, che quando è rivolto contro i gay viene chiamato “omofobia”.
Sempre più persone comunque, stanno imparando che essere omosessuale è normale come essere eterosessuale. La società sta cambiando anche perché i gay – come hanno già fatto altre minoranze – hanno cominciato ad alzarsi e dire “Sono gay e ne sono fiero”. La società sta cambiando anche perché altre persone si sono alzate con loro per dire “Queste persone gay sono miei amici (o miei figli, o miei fratelli, o mie sorelle) – e io sono fiero di loro”.
In Italia esiste un’associazione, l’A.Ge.D.O., che raccoglie genitori, parenti e amici di omosessuali.


Mi sento solo, con chi posso parlare?
Se ti senti solo non preoccuparti, ci sono persone che ti possono aiutare

Non è facile nemmeno scoprire di essere omosessuale. I pregiudizi che esistono nella nostra società possono spingerti a nascondere ciò che senti, perfino a te stesso, facendoti sentire isolato e solo.
La cosa migliore è trovare qualcuno di cui ti fidi con cui poter parlare: un amico, un genitore, un fratello, una sorella o un parente, una persona che in passato ha ascoltato le tue confidenze e di cui puoi aver ancora fiducia.
Ma per adesso, finché non ti senti tranquilla e felice con te stesso, evita di parlare con persone che pensi possano giudicarti o che potrebbero essere omofobe. Devi possibilmente vedere quale è la reazione delle persone sul soggetto dell’omosessualità in generale. Puoi fare domande come: “ho sentito di una ragazza che è lesbica e che per questo è stata cacciata di casa. Perché l’hanno trattata così i suoi genitori?” oppure “ho visto in televisione una trasmissione sui gay, cosa ne pensi?”.
Quando fai questo tipo di domande devi tener presente che le risposte che riceverai non saranno commenti personali su di te. Le persone a cui ti rivolgi non conoscono il reale motivo della tua domanda. Potrebbero fare commenti negativi sull’omosessualità in generale ma reagire meno duramente quando si tratta di parlare di te. O al contrario, potrebbero dimostrarsi tolleranti in generale ma poi essere maldisposti nei tuoi confronti.

Se non conosci nessuno con cui parlare tranquillamente, chiama una delle organizzazioni elencate nella pagina dei links o un telefono amico. Potrai parlare con un ragazzo o con un adulto. Non dovrai dare il tuo nome e potrai parlare di quello che vuoi.


Devo “uscire” allo scoperto?
Solo se lo desideri, e solo se sei pronto. Non uscire allo scoperto solo perché qualcuno pensa che tu debba farlo

Nascondere la propria omosessualità viene chiamato “essere nascosti” o “essere velati”. Confidare a qualcuno il fatto di essere gay o lesbica viene chiamato uscire o “diventare visibile” .
Puoi uscire con una persona, con gli amici e la famiglia, o con chiunque tu conosca, dipende date.
Non c’è ragione di uscire se non sei pronto. A volte ci sono buone ragioni per non farlo. Ci sono persone che potrebbero non accettarti come gay, che potrebbero dire o fare cose spiacevoli. Potrebbero essere i tuoi genitori, o i tuoi amici, o i compagni di classe o di lavoro, persone a cui vuoi bene o da cui dipendi dal lato economico o affettivo.

Ci sono anche molte ottime ragioni, comunque, per far sapere ad alcune persone che sei omosessuale. Nascondere il tuo orientamento sessuale impedisce alle persone che ti sono care di conoscere una parte importante di te, impedendoti di avere “veri” rapporti di amicizia e di affetto.
Qualunque siano le tue ragioni, la decisione di uscire oppure no spetta a te e a nessun altro.
Prima di uscire con gli altri occorre uscire con se stessi.
Ciò significa non solo sapere di essere gay, ma anche accettarsi, stare bene con se stessi. Ricordati che capire di essere omosessuale è solamente conoscere una parte in più di quello che sei. Un sacco di persone hanno imparato a dire a se stessi, “Sono gay e sono felice di esserlo”. Prima di uscire devi imparare molte cose sull’omosessualità, per tua informazione e perché molte persone potrebbero avere idee errate su quest’argomento.
Dovrai conoscere i fatti se qualcuno ti farà una domanda o se vorrai correggere le menzogne di qualcun altro sull’omosessualità. Leggi uno o più dei libri e parla con altre persone omosessuali per telefono o di persona. Imparando dalle esperienze degli altri e parlando di te imparerai qualcosa in più su chi sei e su cosa aspettarti quando uscirai. Quando ti sentirai in grado di uscire dillo ai tuoi amici gay, in questo modo potranno essere pronti ad aiutarti se sarà necessario. Il loro supporto sarà molto importante; in quel momento vorrai qualcuno con cui parlare e che ti possa dare un abbraccio quando ne avrai bisogno, o che possa darti un posto in cui stare se sarà necessario.


A chi devo dirlo?
Per iniziare, solo alle persone che desideri lo sappiano

“Uscire fuori” non è qualcosa che fai una volta per tutte e poi è finita. Potresti uscire con i tuoi familiari, poi con gli amici ed infine con altre persone. Potresti uscire anche solo con uno dei tuoi genitori, o con un fratello, o con una sorella e più tardi con il resto della famiglia.
Le prime persone a cui lo dirai dovrebbero essere quelle di cui ti fidi di più, persone che pensi ti accetteranno per quello che sei, che rispetteranno la tua privacy e che non andranno a dire a nessuno quello che non vuoi.
Pensa a quello che puoi perdere dicendolo ad una persona in particolare.
Pensa anche a quello che potresti perdere se non lo dicessi a nessuno.
Dappertutto.

Molti ragazzi e ragazze sostengono di avere più amici etero ora che sono fuori, e che si trovano più a loro agio con loro rispetto a prima.
Alcuni persone tuttavia hanno avuto esperienze orribili uscendo a scuola. Particolarmente nelle piccole città o nelle zone di campagna. Anche negli ambienti dell’integralismo religioso la discriminazione contro i gay e le lesbiche è molto forte. Gli adolescenti inoltre possono essere molto crudeli, soprattutto quando non si sentono molto sicuri di sé e vogliono scaricare su qualcun altro le proprie frustrazioni. Possono prenderti di mira rendendoti la vita difficile.
Se vuoi uscire con delle persone che ti sono amiche devi stare attento a fidarti solamente di chi rispetta la tua privacy e non va in giro a spiattellare le tue confidenze.
Alcuni tra i tuoi amici e le tue amiche potrebbero aiutarti molto. Uno di loro potrebbero addirittura aver già capito che tu sei omosessuale. Potresti anche scoprire di avere già degli amici gay senza saperlo.
Qualcuno avrà bisogno di tempo per abituarsi all’idea. Alcuni potrebbero fraintendere le tue intenzioni. Altri potrebbero chiedersi, siccome stanno bene con te e tu sei omosessuale, se non siano omosessuali essi stessi.
Come con i tuoi genitori, cerca di immaginare come possa prendere la notizia ogni persona che conosci, e come tu possa far loro capire che non sei cambiato. Come con i tuoi genitori, può essere di aiuto offrirgli alcuni dei libri che conosci o hai letto.
Trovare amici gay è importante; se hanno già percorso (o stanno percorrendo) la stessa strada potranno aiutarti parlandoti delle loro esperienze di uscita.

Pensa alle cose che hai condiviso con altri nel passato e a come hanno reagito.
Se c’è qualche persona a cui vorresti dirlo e non sei sicuro di sapere come reagirà, cerca prima di testare le sue reazioni. Ricorda comunque che anche chi ha dei pregiudizi verso l’omosessualità in generale può cambiare atteggiamento quando il discorso lo tocca più da vicino. Per esempio, poiché l’omofobia è comune nella nostra società ed il pregiudizio nei confronti delle lesbiche e dei gay è largamente diffuso, un amico o un familiare potrebbe, senza pensare, fare battute pesanti nei riguardi di un omosessuale visto su di un film, magari solo perchè pensa che tu ti aspetti di sentirgli fare una battuta; potrebbe però poi mostrare molto più tatto e comprensione in risposta alla tua uscita. D’altro canto familiari e amici che accettano i le lesbiche ed i gay di un film potrebbero essere molto meno favorevoli ad accettare l’omosessualità in qualcuno a loro più vicino.
Potresti dire ad un tuo amico qualcosa come “ho letto qualcosa sui gay e le lesbiche, ti scandalizzeresti se un giorno tuo fratello venisse a casa e ti dicesse che è omosessuale?” Il tuo amico potrebbe anche sorprenderti rispondendo “mio fratello è gay.”


Come devo dirlo ai miei genitori?
Quando sei pronto, e con attenzione

Molti gay dicono che i rapporti con i genitori si sono rafforzati dopo la loro uscita perché sono diventati più sinceri. Dicono anche che dopo si sono sentiti certi di non voler nascondere più nulla alla famiglia.
Purtroppo le cose non vanno sempre lisce. Alcuni ragazzi sono stati costretti a lasciare la famiglia. Alcuni genitori sono diventati violenti. In qualche caso i rapporti si sono rotti per sempre.
Prima di dirlo ai tuoi genitori ci sono alcune cose che devi considerare.
Pensa alle reazioni dei tuoi genitori sull’omosessualità in generale. Pensa ai rapporti tra te ed i tuoi genitori. Ti hanno sempre dimostrato il loro affetto anche dopo essersi arrabbiati con te? Ti hanno tolto dai pasticci anche quando hai fatto qualcosa che essi non approvavano?
Sii preparato. Se fossi costretto a lasciare la casa hai un posto in cui stare? Se i tuoi genitori ti tagliano gli aiuti economici hai qualcuno che possa darti una mano?
Se la tua risposta a tutte queste domande è negativa non dir loro nulla finché non avrai un posto in cui andare e sarai diventato economicamente indipendente, e anche in quest’ultimo caso potresti decidere di non dir loro nulla perché non capirebbero.
Se invece puoi dare risposte positive a tutte le domande allora puoi probabilmente andare sul sicuro e dir loro tutto.
Affidati al tuo giudizio, se questo passo ti terrorizza è meglio che ci mediti bene sopra; non tutti i genitori arrivano all’accettazione.
Se decidi che puoi e vuoi dirlo cerca di rendere la cosa il più facile possibile per loro e per te. Cerca di prevedere come potrebbero sentirsi e quali domande potrebbero farti, in modo da prepararti prima. Se conosci qualcuno che è già uscito felicemente in famiglia parlatene assieme, e se possibile parla anche con uno dei suoi genitori.
É più facile parlare con i genitori quando ti sei accettato e stai bene con te stesso. Uscire richiede un sacco di energie, la tua insicurezza non farebbe altro che aumentare la confusione nei familiari diminuendo la loro stima nella tua facoltà di giudizio.
È anche consigliabile scegliere un momento in cui non ci siano eccessive preoccupazioni familiari o di lavoro, altrimenti i tuoi genitori potrebbe trovare la scusa delle preoccupazioni per non essere costretti ad affrontare l’argomento e chiudere la discussione.

Ai tuoi genitori potrebbe occorrere del tempo prima di accettare il fatto che tu sei omosessuale (come del resto ne è servito a te per accettarti). Ricorda che essi appartengono ad un’altra generazione, meno aperta della tua; anche se non hanno pregiudizi verso l’omosessualità in generale potrebbero essere scossi nel tuo caso. Potrebbero non crederti all’inizio, o potrebbero tentare di portarti da uno psicoanalista per farti “curare”. Potrebbero anche pensare che la tua condizione sia stata causata da qualche errore da loro commesso nella tua educazione. Queste preoccupazioni possono creare ansia e tensioni.
I tuoi genitori potrebbero anche pensare che il fatto di essere omosessuale sia un modo per rifiutare loro o il loro stile di vita, o che i progetti che avevano fatto per te siano andati in frantumi. Sono sentimenti che si vengono spesso a formare quando i figli cominciano a diventare indipendenti ed i genitori sono costretti a rinunciare ai progetti fatti sul loro avvenire. Nel tuo caso potrebbero sentire in modo molto più intenso questo senso di perdita e rifiuto.
Anche se non avranno queste reazioni, i tuoi genitori cominceranno probabilmente a preoccuparsi per te, per i pericoli a cui potresti andare incontro, per la preoccupazione di vederti condurre una vita felice; si chiederanno se avrai una famiglia o no. Tutto ciò potrebbe indurli a ignorare o negare tutto quello che tu gli dirai.
Potrebbero anche preoccuparsi su come dirlo ai parenti ed agli amici. Dovranno cominciare anche loro una sorta di uscita.
La miglior cosa da fare è di essere pronto con le risposte alle loro domande, o suggerire qualcuno con cui essi possano parlare.
Ricorda – non è necessario dirlo per forza ad entrambi i genitori in un colpo solo. Molti ragazzi hanno parlato prima al genitore con cui pensavano sarebbe stato più facile parlare, o che li avrebbe accettati più facilmente. C’è da dire però che confidarsi con un solo genitore può causare delle tensioni perché quello con cui non si è parlato potrebbe poi sentirsi escluso.
Inoltre il genitore con cui si è parlato dovrà sopportare il peso di mantenere il segreto finche non sarai pronto a parlare anche con l’altro. Pensa prima a tutto questo se hai in progetto di parlare con un solo genitore.
Soprattutto, fa in modo da avere altre persone con cui parlare, uscire con i genitori non è mai una cosa facile; più sostegno hai meglio è.


Perderò i miei amici eterosessuali?
Probabilmente no.


E dove posso trovare amici gay? 

Le organizzazioni gay sono un ottimo punto di partenza, poiché al loro interno non devi sforzarti di scoprire chi è omosessuale e chi no. In quasi tutte le grandi città ci sono associazioni in cui puoi incontrare facilmente altre persone. Potrai trovare amici ed amiche con cui scambiare esperienze e sostegno, e imparare qualcosa di più su te stesso.
Ricorda che anche se ti sembra di essere l’unica persona omosessuale all’interno della tua scuola, non lo sei. Poiché dal 5 al 10% della popolazione è gay o lesbica, ci sono sicuramente molti gay e lesbiche nella tua scuola, persone che magari conosci già ma che non sai che sono omosessuali.


Potrò avere una famiglia mia?
Si

Anche se lo Stato italiano non consente il matrimonio tra persone dello stesso sesso, le cose potranno probabilmente cambiare in futuro. Grazie all’impegno dei movimenti gay e lesbici, alcuni stati hanno già approvato leggi che prevedono il riconoscimento delle famiglie omosessuali.
Anche aziende importanti, come la Apple Computer o la Walt Disney, hanno esteso ai partners dei dipendenti omosessuali le stesse agevolazioni previste per le coppie eterosessuali.
Molte coppie omosessuali hanno bambini. Alcune lesbiche utilizzano l’inseminazione artificiale per concepire un bambino. Altre omosessuali che escono da un matrimonio eterosessuale portano con se i bambini avuti da questa relazione. In alcuni stati è consentita l’adozione da parte di coppie omosessuali.

Sii te stesso.

Ovviamente queste pagine non possono dare una risposta a tutte le domande. Speriamo comunque che per te possa essere un buon punto di partenza.
Non dovresti essere solo nell’esplorare la tua identità sessuale.
All’interno del sito puoi trovare altre informazioni, altre risposte e dove trovare amici con cui confrontarti.

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